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![]() MAPPA SITO |
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![]() L'assenzio (1876) |
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| Le mie città
del cuore sono Parigi, Roma e New York <I SEGRETI DI NEW YORK> |
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| Ho conosciuto Parigi
prima attraverso la lettura, che è un bellissimo modo per conoscere una
città: la Parigi del '600, per esempio anche nella sua "revisione" ottocentesca
(I tre moschettieri), o la Parigi crudele del verismo. Poi, quando ne ho avuta la possibilità, sono andato a cercare nella realtà le possibili eco di ciò che avevo solo immaginato. <BIBLIOGRAFIA> |
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Il celebre dipinto di Manet ha lo stesso titolo del romanzo di Zola ed è plausibile che, se non altro per un motivo di date, abbia influenzato lo scrittore. |
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Il quartiere in cui
abito quando sono a Parigi è Montparnasse, un misto di grande metropoli
e di "villaggio", una zona rallegrata dal giardino del Lussemburgo che è
uno dei più belli della capitale francese, un
quartiere dove si può mantenere un certo calore umano
nei rapporti, come in una cittadina di provincia. <BIOGRAFIA> |
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Parigi è una grande metropoli, una grande capitale politica. Quello che la Francia sta facendo per il rilancio del disegno politico dell'Europa è bello, bello che il presidente Chirac e il premier Jospin, separati quasi su tutto, concorrenti diretti alle prossime elezioni presidenziali, siano invece uniti su questo disegno. Ecco una cosa di cui noi italiani non siamo ancora capaci: la difesa di una visione nazionale al di là delle diverse opinioni politiche. |
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| Una volta mi piaceva
molto anche Montmartre, certe stradine segrete sul versante settentrionale
dell'altura (il nome deriva dalla contrazione di Mons martirum),
l'incanto dei tramonti
estivi dalla spianata del Sacro Cuore. Adesso non ci si può
quasi più andare, perché è diventata, come Trastevere, una specie di zoo
per turisti. <BIBLIOGRAFIA> |
![]() Un angolo di Montmartre |
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