Gli amici sono persone con cui ti confronti, ti prendi per il culo, ti confidi.
Io tengo più a quelli che conosco da sempre, quelli con cui giocavo, che conoscono le strade in cui ho imparato ad andare in bicicletta, piuttosto che a qualche intellettualino che posso avere conosciuto in università.
L'avere avuto successo mi ha incollato ancora di più alla mia gente e alle mie vie.
Aver paura che le strade si dividano ti fa avere più energia nel tenere compatta una cosa a cui tieni come l'amicizia.


{BIBLIOGRAFIA}
  Disegni di Sauro Ciantini da Lennon Guevara Bugatti, Comix 1997  
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Il calcio, la curva...
è un ambito in cui l'amicizia si rinsalda.


L'altro nome del rock l'ho scritto con Marzaduri.
Lo conosco dal 1992, è stato l'unico, insieme ad altre due persone, a cui ho dato da leggere le mie cose
prima che fossero finite.
Perché a me ha sempre dato fastidio far leggere le mie cose prima che fossero finite.


{L'ALTRO NOME DEL ROCK}




Lorenzo Marzaduri
Lorenzo Marzaduri, vigile urbano e scrittore, ha pubblicato, da Transeuropa, Rito mortale, Sergio Rotino contro Rommel e Benito Adolfo Castracani, Clapton, La tenebra e il ragazzo e, da Baldini&Castoldi, Piccole tenebre.
Con Enrico Brizzi ha scritto per Mondadori L'altro nome del rock.
Come Enrico Brizzi, vive e lavora a Bologna.


Mentre il rock lo puoi fare da solo, ma se sei in due o tre viene ancora meglio, per la scrittura è diverso: si ha bisogno della solitudine per scrivere. Ma a volte questa solitudine fa paura e scrivere in due può essere meno duro, a patto però di trovare la persona giusta, e il giusto equilibrio fra solitudine e lavoro creativo comune.

{BIBLIOGRAFIA}

Alcuni amici mi hanno dedicato un sito.
Ecco il link:
http://brizzi.oasi.asti.it




Con il bassotto Anselmo,
Camerano, estate 1999
(Foto: Dina Giannuzzi)