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La madre di Giudici:
Alberta Giuseppina Portunato (1891 - 1927) |
![]() 19 giugno 1932: il giorno della Prima Comunione (La Spezia, chiesa di N.S. della Neve) |
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| Giovanni Giudici nasce il 26 giugno 1924 a Le Grazie, comune di Portovenere in provincia di La Spezia. La sua famiglia si trasferisce a Roma nel 1933, città dove compirà gli studi. | |||
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Nel 1941, su sollecitazione paterna, si iscrive alla facoltà di Medicina, ma dopo un anno decide di iscriversi a Lettere. Tra i suoi docenti Natalino Sapegno, per Letteratura Italiana, e, per Lingua e letteratura francese, Pietro Paolo Trompeo, con il quale si laurea nel 1945. | ||
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È del 1953 la sua prima raccolta di versi, pubblicata a Roma, dal titolo Fiorì d'improvviso. |
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![]() Inverno 1957, a Castellamonte, presso Ivrea (Foto del collega Domenico Tarantini) |
Nel
1956 lascia Roma per Ivrea, dove lavorerà all'Olivetti, formalmente
come addetto alla biblioteca, ma in realtà, secondo le intenzioni
di Adriano Olivetti, dedicandosi alla conduzione del settimanale "Comunità
di fabbrica". Da Ivrea si sposta prima a Torino, dove stringe amicizia
con Nello Ajello, Giovanni Arpino e Beppe Fenoglio, quindi, nel 1958, a
Milano, dove lavora presso la Direzione Pubblicità e Stampa dell'Olivetti
retta da Riccardo Musatti. Compagno di stanza è Franco Fortini, con
il quale instaura un sodalizio forte e duraturo. |
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![]() Nel 1992, a La Serra di Lerici (Foto di Fabio Gianardi) |
Nel 1993,
da Garzanti, appare la raccolta Quanto spera di campare Giovanni,
cui fanno seguito con lo stesso editore Empie stelle (1996)
ed Eresia della sera (1999). Nel 2000 l'intera opera poetica viene raccolta nel "Meridiano" Mondadori I versi della vita. Giudici è sposato con Marina Bernardi e ha due figli. Attualmente vive tra La Serra di Lerici e Milano. |
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