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Thomas Sully,
Capuccetto Rosso
Per una persona che, come me, si occupa di bambini, per una "bambinologa", è importante ricordare la propria infanzia, sentire che dentro di sé vive una parte che si rifiuta di crescere. La mia infanzia non è stata facile: trascorsa negli anni della guerra, con i genitori lontani, non mi è tuttavia mai mancata la voglia di giocare e di fantasticare. Quello spazio di libertà mi ha aiutata a sopravvivere e ora mi serve per comprendere i più piccoli, per entrare nel loro mondo interiore e coglierne le più segrete vibrazioni.

{BIBLIOGRAFIA - A piccoli passi}


Silvia Vegetti Finzi a due anni

BAMBINI
Il mio interesse per i bambini è nato dal fatto che sono cresciuta in una grande famiglia, con fratelli e cugini, e ho dovuto ben presto occuparmi dei più piccoli. Inoltre ho avuto due figli e innumerevoli allievi. Senza contare che la materia di cui mi occupo, la psicologia, ha come tema fondamentale l'età evolutiva. Mi trovo molto bene con i bambini, ai quali mi avvicino con lo stesso rispetto che nutro per gli adulti. Li considero persone da prendere sul serio, senza mai utilizzare la superiorità dell'adulto per prevaricarli. Neppure a fin di bene.

{BIOGRAFIA}

I bambini sono sempre stati una presenza molto forte nella mia vita e adesso sono una mancanza: mi piacerebbe che questa casa così grande fosse disordinata dalla loro presenza, che il tempo del lavoro dovesse cedere un po' il passo, per le loro affettuose insistenze, a quello del gioco.

 

Oggi gli adulti si preoccupano molto che i bambini siano competenti ed efficienti, che sappiano usare il computer e conoscano le lingue straniere, e dimenticano invece quanto sia importante la fantasia. La fantasia ci aiuta a vivere. In futuro l'identità personale sarà sempre meno legata alla professione, poche persone potranno dire di sé: sono un ragioniere, un medico. Per molti il lavoro sarà un'attività marginale, provvisoria, mutevole. Diviene perciò; necessario trovare altri interessi, altri luoghi di incontro, altri rapporti. In poche parole: inventarsi una vita.

{BIBLIOGRAFIA - I bambini sono cambiati}